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Valutazione bidimensionale della mano

Vi siete mai chiesti come mai gli esperti bridgisti sembrano che conoscano sempre quando tirare nella licita e quando invece agire con cautela? Il resto della sala ha sovralicitato e loro non lo hanno fatto? Quando una coppia di esperti valuta che sia il caso di aprire occasionalmente con meno punti? A quale particolare situazione fanno riferimento?questo articolo cerca di illustrare quale affidabile tecnica puo permettere a giocatori medi di conoscere quando essere più agressivi e quando non esserlo. Il segreto è di essere capaci di stabilire quale sia la forza combinata di linea offensiva (contratto vinto da noi) e sia la difensiva(contratto vinto dagli avversari). Se la forza è più offensiva che difensiva dovremmo essere più aggressivi. Nel caso contrario dovremmo costringere gli avversari a sovralicitare.
Gli esperti guardano le loro carte e di primo acchitto ed istintivamente sanno riconoscerne le peculiarità. Ecco i consigli per i meno esperti, allievi e principianti. Dobbiamo valutare la nostra forza con due “metri” diversi: Il primo è quello classico con A=4, K=3, Q=1, J=1, doubleton=2, singolo=1 e vuoto=0 Il secondo è il calcolo delle perdenti: per semi di 4 carte o più lunghi contare il numero mancanti di A, K e Q come 1 perdente per ognuno. Per semi di 3 carte contare una perdente per ogni carta inferiore alla Q. Per i doubleton abbiamo 2 perdenti per xx o Qx; una per Ax, KQ o Kx; 0 perdenti per AK o AQ. Tutti I singoli eccetto l'A sono una perdente. Similutidini tra i due metodi Per le mani la cui si ha un bilanciamento tra forza offensiva e difensiva 13 punti corrispondono a 7 perdenti. Se le perdenti scendono di 1 la forza aumenta di 3 punti. Di solito un apertura contrapposta ad un altra apertura sono sufficienti per giocare un contratto a quattro in un nobile. 26 punti e 14 perdenti. Differenze
Mentre il primo metodo misura entrambi le forze, il calcolo delle perdenti misura
principalmente la forza offensiva. Così se gli avversari vincono il contratto o la nostra
linea è in completo misfit se utilizziamo il calcolo delle perdenti sovravaluteremo la
nostra mano. Partendo da quanto detto precedentemente 1 perdente=3 punti e
confrontando i totali della nostra linea saremo in grado di conoscere la natura della nostra
forza se più offensiva o difensiva.
La tabella seguente fa il punto della situazione.
Massima aggressività in zona “cielo” e cautela altrimenti zona media ed inferiore.
Punti=19, Perdenti=0
♠AKQJxxxxxxxxx
♥ -
♦ -
♣ -
Questa mano, che difficilmente incontrerete ai tavoli è un esempio dimostrativo estremo
di come in attacco si realizzano 13 prese mentre in difesa 0. Siamo 5 livelli oltre il blu più
profondo per cui aggressività al “settimo cielo”.
♠ Axx
♥ Axx
♦ Axx
♣ Axxx
Quest'altra invece ha 16 punti e 8 perdenti e nonostante il non trascurabile punteggio è
una mano difensiva. Preciso che nel calcolo delle perdenti le stesse sono al massimo 12
per cui in questo esempio si realizzano le stesse prese sia in difesa che in attacco. Con
queste caratteristiche meglio giocare in difesa(zona viola della tabella)
Il calcolo delle perdenti funziona?
Contare gli Assi come le Dame potrebbe in realtà far sorridere. Si presume che nel il
calcolo ci sia una compensazione sulla linea e se da una parte un A si conteggerà come
una Dama dall'altra molto probabilmente si avrà la situazione contraria contraria per cui
la valutazione sarà appropriata.
Cambiare marcia.
Se iniziamente si aperto in base al numero delle perdenti(leggeri) e si scpre di non avere
fit con il compagno significa che abbiamo già sovralicitato per cui non ci resta che
zittirci.
Vale la pena di provarci?
Certamente. E' la migliore tecnica per aumentare la capacità di valutazione dei giocatori
poco esperti. Ove già si possiede un buon istinto nel valutare quando si deve tirare o meno
questo approccio non potrà che migliorare il vostro rendimento.

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